Dal 1 gennaio 2025 è in vigore il bonus sociale rifiuti. La misura riconosce una riduzione del 25% sulla TARI o sulla tariffa corrispettiva dovuta dal nucleo familiare. Nel 2026 ARERA ha chiarito le condizioni applicative e aggiornato la disciplina operativa.

Chi ha diritto al bonus

Il requisito economico è un ISEE non superiore a 9.530 euro. La soglia sale a 20.000 euro per i nuclei con almeno quattro figli a carico. Serve una DSU valida per ottenere l'ISEE: non occorre presentare una domanda separata per il bonus nazionale.

Quando lo sconto può essere applicato

ARERA precisa che la TARI o la tariffa corrispettiva deve essere effettivamente intestata e fatturata a un componente del nucleo agevolabile. Se il tributo non è addebitato a un componente del nucleo, il solo ISEE non basta a generare lo sconto.

La riduzione è del 25% dell'importo dovuto. Tempi e modalità di riconoscimento seguono il sistema previsto dalla regolazione ARERA e dai flussi informativi tra i soggetti coinvolti.

Bonus nazionale e riduzioni comunali non sono la stessa cosa

Il Comune può prevedere ulteriori agevolazioni con risorse proprie: per esempio misure sociali, riduzioni per particolari condizioni d'uso o altre casistiche indicate nel regolamento. Non sono automatiche per il solo fatto di avere un ISEE basso e possono richiedere domanda, documenti e scadenze locali.

Casa vuota, seconda casa ed esenzione

Non esiste una regola nazionale che renda automaticamente esente ogni casa disabitata o riduca ogni seconda casa. Occorre leggere il regolamento comunale e verificare i requisiti probatori. Utenze inattive, assenza di arredi o uso stagionale possono avere rilievo solo nei limiti previsti localmente.

Controlli da fare sull'avviso

Verificato il 13 luglio 2026. Il bonus nazionale non sostituisce il regolamento comunale. Per importi, rate, esenzioni locali e termini fa fede l'ente competente.

Fonti ufficiali

Le fonti sono state consultate il 13 luglio 2026.

Serve un controllo del caso?

Punto Energia può aiutarti a leggere l'avviso, ordinare i documenti e individuare l'ente competente. Non sostituisce il Comune e non garantisce riduzioni: la verifica parte sempre dal regolamento applicabile.