Il subentro è la riattivazione di un contatore che era stato precedentemente disattivato. Se ti trasferisci in una casa dove non c'è corrente elettrica o gas perché il contatore è stato chiuso, hai bisogno di un subentro.

Subentro vs Voltura: quale ti serve?

La regola è semplice. Contatore attivo (la luce si accende, il gas esce): ti serve una voltura. Contatore staccato (niente corrente, niente gas): ti serve un subentro.

Se non sei sicuro, controlla il contatore: se è sigillato o mostra uno stato "disattivo" sul display, è un subentro.

Documenti per il subentro

Servono gli stessi documenti della voltura - documento di identità, codice fiscale, codice POD/PDR, contratto di locazione o proprietà - più la richiesta di riattivazione firmata. Per il gas potrebbe essere necessaria anche un controllo dell'impianto da parte del distributore locale.

Costi del subentro nel 2026

Il subentro costa generalmente più della voltura, perché richiede un intervento tecnico per la riattivazione. I costi tipici si aggirano tra 50€ e 90€ per contributi amministrativi e tecnici, a cui si aggiunge il deposito cauzionale richiesto da alcuni fornitori.

Tempi di attivazione

Per la luce il subentro richiede in media 5-7 giorni lavorativi. Per il gas i tempi possono essere più lunghi - fino a 12 giorni - perché serve un appuntamento con il tecnico del distributore per la riattivazione fisica del contatore e il controllo dell'impianto.

Il consiglio pratico

Non aspettare il giorno del trasloco per avviare la pratica di subentro. Inizia almeno 2 settimane prima della data di ingresso, soprattutto per il gas. Punto Energia gestisce tutto l'iter: verifica contatore, scelta fornitore, pratica di attivazione.